Andrés Segovia: il più grande chitarrista del Novecento

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Nato a Linares nel 1893, Andrés Segovia, intraprende lo studio della chitarra classica da autodidatta.
La sua prima apparizione in pubblico è stata a Granada nel 1910, in pochi anni ottenne molto successo. Poté così viaggiare in tutto il mondo ed esibirsi nei più importanti teatri sia come solista che con rinomate orchestre. Giunto all’apice della carriera è
uno dei musicisti più richiesti al mondo; arriverà ad esibirsi alla casa bianca per l’allora presidente James Earl Carter Jr.

Andrés Segovia diede un contributo fondamentale in due direzioni:
 
  • Il consolidamento della tecnica dello strumento al fine di integrare nuove composizioni.
All’inizio del XX secolo il repertorio chitarristico, rispetto a quello di altri strumenti, risulta scarno e privo di stimoli. Segovia, grazie alla sua grandissima popolarità, invoglia numerosi compositori a scrivere brani che contribuiscono all’arricchimento del repertorio. Musicisti come Heitor Villa Lobos, Mario Castelnuovo-Tedesco, Joaquín Rodrigo, Manuel Ponce, Joaquín Turina, Federico Moreno Torroba e Alexandre Tansman, affascinanti dalla figura del chitarrista spagnolo, gli dedicano capolavori che ancora oggi sono eseguiti in tutto il mondo. 
 
  • Lo stimolo nei confronti dei liutai nella ricerca di strumenti dotati di caratteristiche adeguate all’esibizione nelle grandi sale da concerto.
Il suo successo da musicista contribuisce allo sviluppo del suo strumento dal punto di vista dei requisiti tecnici. La chitarra, storicamente ritenuta uno strumento popolare, era pensata per essere ascoltata in ambienti ristretti ma l’approdo dello strumento nelle più famose sale da concerto, induce un importante progresso tecnico per conferire allo strumento maggiore potenza sonora e brillantezza.
Mente sublime e chitarrista eccezionale, è ricordato come una delle più importanti figure nella storia della chitarra classica.
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