I piatti musicali

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Tradizionalmente i piatti musicali, chiamati anche cimbali, sono di forma circolare, di dimensione e peso variabile. Le tecniche di produzione sono differenti e possono essere classificate in due modi differenti: esistono infatti i piatti di fusione e i piatti stampati.
 
  • piatti di fusione
I piatti di alta qualità solitamente sono in bronzo, con percentuali variabili di rame e stagno, talvolta anche con minime quantità di argento. 
Il procedimento più utilizzato dai produttori è il seguente: si creano piccoli dischi di bronzo che vengono scaldati, appiattiti e poi raffreddati. Questo procedimento viene svolto più di una decina di volte; grazie a questa specie di tempra la struttura del piatto diventa molto più resistente. A questo punto il disco viene forato al centro e, utilizzando il tornio, vengono eseguite le ultime rifiniture. La campana si forma tramite martellatura che può essere effettuata a mano o a macchina. La fase della tornitura invece, operazione che assottiglia specifiche parti del piatto, viene sempre effettuata a mano. Infine il bordo viene tagliato e rifinito.
Alcuni produttori hanno la peculiarità di creare i piatti gettando in forme di ghisa i metalli fusi. È possibile avere piatti di diverso colore: grigio, nero o rosso. Sono celebri i piatti grigi di Nick Mason nel tour dell’album di The Wall. I colori sono ottenuti dalla vaporizzazione di diversi metalli o leghe sulla superficie del piatto. In genere questa applicazione altera le qualità sonore del piatto: per questo i costruttori progettano piatti che esaltano le frequenze che l’applicazione va ad attenuare e viceversa.
I piatti di fusione solitamente subiscono un periodo di “stagionatura”; questo serve a migliorarne le caratteristiche e a garantire uniformità e costanza del suono.

 

  • piatti stampati
Questa tipologia di piatti viene realizzata a partire da lastre piane di metallo: solitamente ottone, bronzo B8 per i piatti economici o bronzo B20 per quelli più pregiati. La forma, la campana, la curva e il taglio del bordo sono realizzati mediante l’utilizzo di presse. Comunemente si pensa che i piatti stampati siano economici. In realtà, mentre è vero che i piatti economici sono generalmente stampati, non è vero il contrario. Le fasi di lavorazione che danno più pregio al suono e, di conseguenza, alla qualità del piatto, sono infatti quelle finali ovvero la tempra, la tornitura e la martellatura.
Esistono numerosi tipi diversi di piatti: il diametro in fatti può essere molto variabile. Lo spessore e la concavità del piatto incidono su molte caratteristiche sonore come l’intonazione, la quantità di armonici e il tempo di decadimento del suono.
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